Nona sinfonia al Monte Castello

Nel settembre 2008 Adriano Trombetta e Michele Amadio hanno aperto ‘Nona Sinfonia’ (350m, II RS4, 7° obbl.) nuova via sulla parete sud del Monte Castello nel vallone di Noaschetta, Gruppo del Gran Paradiso.

Nona sinfonia (Monte Castello, vallone di Noaschetta, Gran Paradiso) è una nuova via la cui visione a detta dei primi salitori Adriano Trombetta e Michele Amadio è sconsigliata ad un pubblico minore di 7a/b a vista. Infatti: “è richiesta gestualità falesistica unita a testaccia da montagna…”. Si tratta dunque di una via alpina con concezione “moderna” di cui Trombetta e Amadio hanno ancora in sospeso la libera completa da capocordata, avendo liberato il 4° tiro in moulinette a causa delle ultime corte giornate autunnali. Resta una linea assolutamente invitante e bella descritta come: “estremamente varia e che alterna tetti a incastro con muri che non sfigurerebbero nelle più belle falesie…”
LA NONA SINFONIA DI NOASCHETTA di Adriano Trombetta
Sono 9 anni che frequento il vallone di Noaschetta è fin dall’inizio gli specchi rossi posti al centro della Sud del Castello hanno attirato la mia fantasia.
Nel susseguirsi delle stagioni li ho aggirati in ogni modo, nello sfuggirgli sono finito sino alle lontanissime torri del Blan Giuir, insomma, mi facevano paura e non avevo osato mai sfidarli…. sino ad ora!
Se pensate che sia diventato più forte vi sbagliate, oppure non comprendete il fatto che un arrampicatore non si senta mai abbastanza in forma rispetto a un ideale irraggiungibile!… ovvio quindi che le sensazioni che attendevo per sfidare la mia “Chimera” non sarebbero mai potute arrivare…
Click Here: pandora BraceletsE’ arrivato invece “Bellerofonte” alias Michele Amadio! E’ curioso come, la prima via di Michele coincida con la mia più dura, esattamente come la mia prima coincise con la più dura di Daniele Caneparo… tutte al Monte Castello!
Beh, sui muri rossi comunque non siamo andati… mancanza di livello o impossibili? + Non lo so, ma considerando il fatto che standogli a sinistra abbiamo incontrato difficoltà fino al 7c+ propendo più per la seconda.
Il risultato è quello di una via estremamente varia che alterna tetti a incastro con muri che non sfigurerebbero nelle più belle falesie. Il suo difetto è la roccia a volte un po’ lichenata, si fa perdonare però con le sue soste comodissime in grado di rigenerarti prima di attaccare gli infiniti tiri.
La fortuna ha voluto permetterci di dargli un notevole obbligatorio, che noi attesteremmo sul 7a (da confermare ) su granito di più non ho mai fatto, ma se qualcuno pensa che non basti scagli la prima pietra!
La dea bendata ha dato il suo massimo sabato, nel gran giorno della libera. Pensavamo già di dover invitare qualche “big” quando ci siamo resi conto che al settimo tiro eravamo ancora “Cleen” (avendo jumarato il quarto), lì l’idea che anche la red point potesse essere nostra ha preso forma e ci ha dopati… caduto così anche il nono tiro ci siamo concentrati sul “filtro” (il quarto), ma le corte giornate autunnali hanno chiesto il loro dazio, concedendo solamente a Michele una moulinette. Meglio, a primavera avremo ancora un obbiettivo a stimolarci!
Giunto alla mia nona via nel magico vallone mi verrebbe facile gridare “alla più bella, alla più dura”… non lo faccio e hai ripetitori lascio il giudizio!
Adriano Trombetta

Scheda via: Nona Sinfonia

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